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Paesaggio della Via della Seta in Cina occidentale tra deserti, montagne e siti storici
Durata: 13 Giu 2026 - 29 Giu 2026
Luogo: CINA
Prezzo: A partire da € 3500
Programma di viaggio: scarica il PDF

Un viaggio straordinario lungo l’antica Via della Seta, tra deserti sconfinati, monasteri tibetani e città carovaniere leggendarie. Da Lanzhou a Kashgar, passando per le dune del Badain Jaran e le Grotte di Mogao, un itinerario epico tra cultura, spiritualità e paesaggi mozzafiato nel cuore della Cina occidentale.

 

🏜️ Deserto spettacolare – Esplorazione del maestoso Deserto Badain Jaran con dune tra le più alte al mondo.
🏔️ Montagne Arcobaleno – I paesaggi surreali del Parco Geologico Nazionale Zhangye Danxia.
🕍 Arte buddhista millenaria – Le straordinarie Grotte di Mogao, patrimonio UNESCO.
🧘 Spiritualità tibetana – Visita al monastero di Monastero di Labrang, cuore del buddhismo Gelugpa.
🏰 Grande Muraglia occidentale – La fortezza di Jiayuguan, porta simbolica della Via della Seta.
🌊 Oasi nel deserto – Il suggestivo Lago Karakul ai piedi del Muztagata.
🐫 Atmosfera carovaniera – La città vecchia di Kashgar, crocevia storico di culture.

 

GIORNO 1 – sabato 13 giugno
Italia – partenza per la Cina
Arrivo in aeroporto in tempo utile, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per la Cina. Notte in volo.

GIORNO 2 – domenica 14 giugno
Arrivo a Lanzhou
Arrivo all’aeroporto di Lanzhou, l’antico centro carovaniero della Via della Seta, disbrigo delle formalità d’entrata, incontro con il nostro personale locale e trasferimento in hotel. Lanzhou è stato uno degli snodi principali lungo l’antica Via della Seta e ancora oggi è possibile vedere alcune tracce della sua ricca storia.
Se il tempo di arrivo lo permette, visita del Museo Provinciale del Gansu, che ospita un’affascinante collezione di
manufatti legati alla via della seta. Il pezzo forte del museo è rappresentato dal famoso gruppo bronzeo del cavallo volante del Wuwei, risalente a 2000 anni fa e ritrovato sotto un tempio, in una tomba della dinastia Han nel 1969. Il cavallo, alto 14 cm, è rappresentato al galoppo con lo zoccolo frontale che calpesta una rondine in volo. Successivamente scopriremo il ponte Zhongshan, completato nel 1909 con tecnologia tedesca e diventato uno dei
simboli architettonici di Lanzhou, collegando passato e presente lungo questo corso d’acqua millenario. La Statua
della Madre del Fiume Giallo simboleggia il ruolo vitale del Fiume Giallo come “culla della civiltà cinese”. Si trova sul lungofiume e rappresenta uno dei punti più iconici e fotografati della città. Pernottamento in hotel Lanzhou Zhongchuan o similare. Mezza pensione con cena.

GIORNO 3 – lunedì 15 giugno
Lanzhou – Grotte del Tempio Bingling – Xiahe (240 km / 4 ore circa)
Prima colazione. Quindi partenza per la visita delle Grotte del Tempio Bingling a cui è possibile arrivare solo in barca navigando sul Fiume Giallo (trasferimento in barca veloce 20 min circa a tratta). Partendo dalla diga della Gola di Liujia attraversiamo la gola per entrare nel tempio lungo 200 metri scavato nella roccia e costruito tra il III e il XVIII secolo durante la dinastia Ming. Le Grotte del Tempio Bingling sono considerate un’importante testimonianza di arte buddhista e contribuisce alla ricerca sulla storia dell’arte cinese e della diffusione del Buddhismo in Cina. Bingling significa “Diecimila Buddha ‘in lingua tibetana e oggigiorno conta 183 loculi, circa 800 statue di Buddha e affreschi ben conservati. La posizione sulle scogliere aggiunge un elemento spettacolare al sito, rendendolo un luogo di grande significato storico e artistico. Dopo la visita trasferimento a Xiahe e pernottamento in hotel JIusheng, Pande Tibetan Family o similare. Pensione completa.

GIORNO 4 – martedì 16 giugno
Xiahe e Monastero di Labrang – Tongren (110 km / 2,5 ore circa)
Prima colazione. Xiahe, situata nella provincia di Gansu, offre panorami spettacolari con montagne, valli, prati e
villaggi tibetani circostanti, ma è famosa soprattutto per uno dei monasteri più importanti del Buddhismo tibetano dei “Berretti Gialli”: il Monastero Labrang. Fondato nel 1709 da Jamyang Zhaypa, un monaco della setta Gelugpa, il
monastero ha cresciuto la sua importanza nel corso degli anni. Il complesso comprende numerosi edifici, cortili e sale con intricati dettagli artistici e colori vivaci, gli appartamenti del Buddha vivente e quelli dei monaci residenti. All’apice del suo splendore questa struttura religiosa accoglieva quasi 4000 monaci, che furono però decimati durante la Rivoluzione Culturale. Da allora il loro numero è andato nuovamente aumentando e oggi si contano circa 1200 monaci provenienti dal Qinghai, dal Gansu, dal Sichuan e dalla Mongolia Interna. Al termine della visita, escursione su una delle colline circostanti il monastero e successivamente trasferimento a Tongren.
Pernottamento in hotel. Pensione completa.

GIORNO 5 – mercoledì 17 giugno
Tongren – Monasteri Wu Tun Si e Ta’Er – Xining (160 km / 2,5 ore circa)
Prima colazione in hotel. Partenza per la visita del WuTun Si (Monastero Alto e il Basso), sede della famosa scuola di artisti-monaci fondata nel XVI secolo e le cui opere d’altissimo livello (dipinti e sculture) sono disseminate in tutto il Tibet. La famosa arte di Repkong (Tongren), è appannaggio non solo dei monaci della scuola di Wutun. Infatti anche la popolazione non monastica dei villaggi dei dintorni annovera un non usuale numero di abili artisti, che si tramandano lo stile e le tecniche da varie generazioni familiari. Dopo pranzo in ristorante locale, partenza per Xining. Sosta al Monastero di Ta’er (il Monastero di Kumbum). Visita dell’università monastica di Kumbum Jampaling*, che si trova ad una trentina di chilometri dalla città ed è uno dei cinque grandi centri di studio della scuola Gelugpa in Tibet. Fu edificata nel XVI secolo da Rinchen Tsondru, discepolo del grande maestro Tsong Khapa, attorno a un albero e allo stupa che segnano il luogo in cui egli nacque. Divenne uno dei centri monastici principali del Tibet, con una miriade di templi e conventi e nei secoli subì attacchi e saccheggi anche da parte dei musulmani. Negli anni ’90 venne in buona parte restaurato e oggi ospita una comunità di monaci di cui i tibetani sono circa la metà. Arrivo a Xining (2280 m) e sistemazione in hotel Xining Mansion o similare. Pensione completa. *l’entrata all’università di Kumbum Jampaling non è sempre garantita

GIORNO 6 – giovedì 18 giugno
Xining – treno per Zhangye – Badain Jaran
Prima colazione. Trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza con il treno veloce verso Zhangye, una destinazione affascinante per esplorare paesaggi geologici unici, siti storici e la diversità culturale della regione nord-occidentale. Proseguimento per Alxa Youqi, porta d’ingresso per il deserto Badain Jaran. Da qui si raggiunge (80 km, circa un’ora in 4×4) l’ingresso del deserto, oggigiorno un Parco Nazionale. Alla base delle gigantesche dune molti punti sono dorni di specchi lacustri che presentano diverse sfumature cromatiche: un insieme decisamente unico, reso possibil e dall’affioramento delle acque che scorrono sotto la superficie originando dalla catena dei monti Quillan, che si erge più a sud, ai margini meridionali del corridoio del Gansu. Ci si dirige con una bella esplorazione del territorio verso la duna più alta, Bimutu, che si eleva per oltre 600 metri dalla base della valle ed è pertanto tra le più alte al mondo. Scalarla è possibile, ma parecchio impegnativo: dalla cima si gode di uno spettacolo che ripaga lo sforzo, un oceano di dune altissime con un ordinamento irregolare a perdita d’occhio, ornate dal riflesso di diversi laghi alle loro basi. Nella zona di deserto dove si erge la mitica Bimutu vi è anche un lago dove si trova un piccolo tempio tibetano con diversi Stupa. Si alloggia in un campo fisso in yurta. Pensione completa.

GIORNO 7 – venerdì 19 giugno
Badain Jaran – Ping Shan Hu Canyon – Zhangye
Prima colazione. Si continua l’esplorazione di queste incredibili dune arrivando infine all’uscita del Parco, tornando poi da qui ad Alxa Youqi. Superata la città per proseguire verso Zhangye, imbocchiamo una via differente rispetto all’andata, rimanendo più ad ovest, e raggiungendo così il canyon di Ping Shan Hu. Qui l’erosione ha formato profondi intagli nelle rocce creando un ambiente naturale molto spettacolare, bellissimo da esplorare. Arrivo a Zanghye. Pernottamento in hotel Yujing International o similare. Pensione completa.

GIORNO 8 – sabato 20 giugno
Zhangye – Danxia
Prima colazione e visita del famoso Tempio del Grande Buddha del XI secolo che conserva il più grande Buddha
Dormiente della Cina. La statua è lunga 35 m circa ed è ricoperta di oro e colori, circondata da figure d’argilla e da pitture murali, il soffitto e le travi sono decorate con incisioni nel legno che raffigurano dragoni, tigri, leoni ed elefanti. Successivamente visita delle incredibili “montagne arcobaleno” del Parco Geologico Nazionale Zhangye Danxia. Le montagne, che sembrano la tavolozza dei colori di un pittore, si estendono per circa 300 chilometri quadrati, creando uno scenario degno di un mondo fantastico. Si tratta di una zona a bassa piovosità vicina al deserto del Gobi e la composizione è il risultato di depositi di vari minerali di pigmentazione diversa. Le increspature della terra, causate dalla collisione della placca indo-australiana con l’Eurasia, hanno portato alla nascita di questo paesaggio surreale. Pernottamento in hotel Linze Gonghang o similare presso Zhangye Danxia. Pensione completa.

GIORNO 9 – domenica 21 giugno
Danxia – Jiayuguan (230 km / 3 ore circa)
Prima colazione. Al mattino visita della sezione Bingou Danxia. In questa area le montagne si estendono per circa 300 chilometri quadrati, creando uno scenario degno di un mondo fantastico. Si tratta di una zona a bassa piovosità vicina al deserto del Gobi. La composizione – che fa venire in mente l’unione di bottiglie di sabbia colorata – è frutto di depositi successivi di vari minerali di pigmentazione diversa. Le increspature della terra, causate dalla collisione della placca indo-australiana con l’Eurasia, hanno portato alla nascita di questo paesaggio surreale. La visita è effettuata a piedi con il supporto di alcuni veicoli (si prevede 1,30 di visita). Al termine della visita partenza alla volta di Jiayuguan. Visita della Grande Muraglia “sospesa” di Jiayuguan, che segna il limite occidentale della Grande Muraglia ed è considerata un punto focale per la nascita della “Via della Seta” in quanto era un passaggio obbligatorio per giungere in varie aree dell’Asia. Ci troviamo nel punto più stretto del Corridoio di Hexi, da dove si possono ammirare sia le montagne innevate della catena Qilian, che il Deserto del Gobi. Pernottamento in hotel Jiayuguan Yikun, Kunyi Time o similare. Pensione completa.

GIORNO 10 – lunedì 22 giugno
Jiayuguan – Dunhuang (380 km / 5-6 ore circa)
Prima colazione e partenza alla volta di Dunhuang. Dopo pranzo visiteremo il lago Yueyaquan, conosciuto anche come Lago della Luna Crescente, e le spettacolari Dune Cantanti Mingshashan, così maestose che sembrano cadere sulla città, la più alta infatti raggiunge ben 1775 metri. Vi sembrerà di tornare indietro nel tempo, all’epoca delle carovane di mercanti cariche di tessuti, spezie, the e pietre preziose. Finiremo la serata con la visita al Mercato Shazhou, il più grande e “squisito” di Dunhuang dove ceneremo. Pernottamento in hotel Dunhuang Tianrun Yibo o similare. Mezza pensione con pranzo e cena libera al mercato.

GIORNO 11 – martedì 23 giugno
Dunhuang – Liuyuan – treno per Turpan
Prima colazione e visita delle magiche Grotte di Mogao per scoprire i misteri di questo tesoro di arte buddhista dal valore inestimabile dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. Conosciute anche come le grotte dei
Diecimila Buddha, le grotte di Mogao si trovano ai piedi della montagna Mingsha e custodiscono all’interno oltre
2000 statue colorate e 45000 mq di affreschi di arte buddhista realizzati in 1000 anni circa. All’interno del Visitor Centre sarà possibile vedere un filmato di 40 minuti circa sulla Via della Seta e successivamente con la guida locale di Mogao esploreremo 8 grotte. Trasferimento alla stazione ferroviaria di Liuyuan e partenza verso Turpan, antica città di etnia Uighur. Pernottamento in hotel Turpan Jinjiang Metropoli o similare. Pensione completa.

GIORNO 12 – mercoledì 24 giugno
Turpan
Prima colazione e partenza per la visita del più antico villaggio uiguro Tuyoq, situato in mezzo alle Montagne
Fiammeggianti e famoso per essere stato il luogo sacro del buddismo e dell’Islam. In seguito scopriremo le Grotte dei Mille Buddha Bezklik, la tomba di Maza e i vecchi edifici dell’antico villaggio, circondato dagli imponenti tralicci d’uva e dalle storie degli avventurieri di tutto il mondo. Finiamo la giornata esplorando lo scenario delle Rovine dell’antica città Jiaohe che si trovano tra due fiumi su un altopiano in cima a una scogliera di oltre 30 metri. Con una storia di 2.300 anni Jiaohe sono le rovine d’epoca meglio conservate in Cina e sono incluse nella Lista del Patrimonio Mondiale dal 2014. Pernottamento in hotel Turpan Jinjiang Metropoli o similare. Pensione completa.

GIORNO 13 – giovedì 25 giugno
Turpan – volo per Kashgar
Prima colazione e visita al caratteristico sistema di irrigazione Karez, che ha permesso lo sviluppo e la crescita della popolazione in una regione desertica per secoli. Non lontano dai pozzi Karez si trova il meraviglioso minareto Sugong, il più grande minareto islamico in Cina, costruito nel 1778. Al termine delle visite trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo verso Kashgar, nel più remoto nord ovest della Cina. Considerata un altro dei punti nevralgici dell’antica Via della Seta, la città di Kashgar è stata un importante centro di scambi commerciali e culturali per almeno 2 millenni. Pernottamento in hotel Kashgar Qinbagh o similare. Pensione completa.

GIORNO 14 – venerdì 26 giugno
Kashgar
Prima colazione e partenza per la visita della città. Scopriremo la Città Vecchia di Kashgar con i suoi vicoli stretti, case di paglia e mattoni; la sacra Moschea Id Kah del XV secolo, una delle più grandi e più frequentate in Cina; la famosa via Zhiren (la Strada degli Artigiani), un’ottima occasione per vedere da vicino i prodotti tipici della regione: porcellane, rame, oggetti in legno. Pernottamento in hotel Kashgar Qinbagh o similare. Pensione completa. N.B. in giornata il gruppo dovrà richiedere personalmente con la guida il permesso per la visita del lago Karakul

GIORNO 15 – sabato 27 giugno
Kashgar – Lago Karakul – Kashgar
Prima colazione. Seguendo la celebre Karakoram Highway, che collega Kashgar a Islamabad, si attraversano paesaggi
spettacolari fino a raggiungere il magnifico Lago Bulongkol sull’altopiano del Pamir, un’enorme area montuosa a
un’altitudine compresa tra i 3.500 e i 5.000 metri, con cime che superano i 7.000 metri. Raggiungeremo poi il
suggestivo Lago Karakul, situato ai piedi del “Padre dei Ghiacciai” – Monte Muztagata, dove i riflessi degli allevamenti locali sull’acqua creano un’atmosfera surreale. Rientro a Kashgar in tarda serata e pernottamento in hotel Qinbagh o similare. Pensione completa.

GIORNO 16 – domenica 28 giugno
Kashgar – volo per Pechino
Prima colazione e partenza per la visita del vivace mercato degli animali: ogni domenica la gente del posto porta qui gli animali per la compravendita. Anche se non siete interessati a comprare una pecora o capra, sarà un momento
molto particolare per l’immersione nella cultura e nel cuore della città. Trasferimento in aeroporto di Kashgar in tempo utile per il volo domestico verso Pechino. Mezza pensione con pranzo.

GIORNO 17  – lunedì 29 giugno
Pechino – volo di rientro
Proseguimento con il volo internazionale di rientro in Italia.

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